LAGO NAKURU

TERRA DI UCCELLI E RINOCERONTI

IL TRAGITTO

Dopo aver salutato il Maasai Mara ci aspettano altre cinque ore di strada.

La prossima tappa è il Parco Nazionale del Lago Nakuru, che abbiamo deciso di inserire nel nostro itinerario soprattutto per un motivo: è uno dei luoghi migliori del Kenya per osservare i rinoceronti in libertà.

Lungo il tragitto il paesaggio cambia completamente. Le immense distese della savana lasciano spazio a dolci colline verdi, coltivazioni e piccoli centri abitati sempre più frequenti. Attraversiamo anche Nakuru, la quarta città più popolosa del Kenya, prima di raggiungere il nostro alloggio.

Anche il modo di vivere il safari cambia.

Dopo tre notti trascorse in una tenda immersa nella natura, arriviamo al Sarova Lion Hill Game Lodge, un resort affacciato sul lago. Al posto della tela troviamo un vero bungalow in muratura, con tutti i comfort di un hotel. L’atmosfera è decisamente più turistica, ma il contatto con la natura resta protagonista.

IL LAGO NAKURU

Il Parco Nazionale del Lago Nakuru è molto diverso dal Maasai Mara.

Qui il percorso si sviluppa principalmente lungo un’ampia strada sterrata che costeggia il lago, uno specchio d’acqua dolce di circa 40 chilometri quadrati.

Negli ultimi anni il livello dell’acqua si è progressivamente alzato, modificando profondamente l’ecosistema del parco. Una delle conseguenze più evidenti riguarda i fenicotteri: un tempo erano il simbolo del Lago Nakuru e coloravano di rosa intere porzioni di costa. Oggi, con la scomparsa di gran parte delle alghe di cui si nutrivano, si sono spostati verso altri laghi della Rift Valley e in parte anche in Uganda.

Nonostante questo, il parco continua a ospitare una straordinaria varietà di uccelli. Durante il nostro safari osserviamo cormorani, pellicani, aquile pescatrici, upupe e cicogne, oltre a molte altre specie.

Anche i grandi mammiferi non mancano.

Incontriamo zebre, bufali, leoni e giraffe di Rothschild, facilmente riconoscibili dal loro mantello più chiaro rispetto alle giraffe del Maasai Mara.

Ma l’animale che tutti sperano di vedere è senza dubbio il rinoceronte.

Il Lago Nakuru rappresenta uno dei principali santuari per la conservazione di questa specie. Rafael ci racconta che all’interno del parco vivono circa cinquanta rinoceronti bianchi e una ventina di rinoceronti neri.

Abbiamo la fortuna di avvistare diversi esemplari bianchi.

Rafael ci spiega anche un curioso modo per distinguerli. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il colore non c’entra nulla: la differenza principale è nella forma della bocca. Il rinoceronte bianco ha un muso largo e piatto, perfetto per brucare l’erba, mentre quello nero possiede un labbro appuntito, ideale per nutrirsi di foglie e rami degli arbusti.

Ci racconta inoltre che il rinoceronte nero è ancora gravemente minacciato dal bracconaggio, mentre quello bianco viene spesso trasferito da un parco all’altro per mantenere l’equilibrio della popolazione e garantire pascoli sufficienti.

Ma la sorpresa più grande della giornata arriva quando meno ce lo aspettiamo.

Ancora una volta un leopardo.

Lo vediamo sbucare improvvisamente tra gli alberi di acacia, completamente solo. Per qualche istante resta immobile, osservandoci, poi riprende il suo cammino e scompare nel fitto della vegetazione con la stessa rapidità con cui era apparso.

Siamo gli unici ad assistere alla scena.

Rafael sorride e ci dice: “Portate fortuna.”

Poi mi chiede di inviargli alcune fotografie. Vuole mostrarle a una guida del parco che, nonostante lavori qui da anni, non è ancora riuscita ad avvistare un leopardo nemmeno una volta.