✴️ = best choice!
Siamo di nuovo a Sa Pa: dopo un’abbondante – e ottima – colazione in homestay, il proprietario ci ha accompagnati in macchina qui per prendere un bus limousine diretto a Hanoi. Per comodità, passeremo una notte lì prima di trasferirci un po’ più a sud, nella provincia di Ninh Binh.
I bus limousine sono una figata, almeno quello che abbiamo preso noi. Una coppia di francesi incontrata in homestay non è stata altrettanto fortunata, affrontando un viaggio notturno senza soste e a tutta birra. Si tratta di autobus di lusso pensati per i turisti, che devono affrontare molte ore di viaggio e possono quindi stare comodamente sdraiati. Il tragitto dura circa 6–7 ore e lungo il percorso l’autista si ferma diverse volte in aree dedicate proprio a questo tipo di mezzi. Lo abbiamo prenotato prima di partire sul sito 12Go, come il treno dell’andata. Il costo? Meno di 15€ a testa.
La giornata passa così, osservando dal finestrino il paesaggio che cambia: dalle montagne si torna pian piano alla pianura, fino al solito caos e traffico di Hanoi. Per cena, torniamo al nostro ristorante preferito e facciamo un giro tranquillo in centro: oggi, che è domenica, è chiuso agli scooter e sorprendentemente molto più “vivibile”!
Ieri sera, al rientro in hotel, abbiamo chiesto in reception se fosse possibile prenotare un taxi per oggi fino a Tam Coc. Sono circa 2 ore di viaggio, costo totale: 18 €.
Tam Coc si trova nella provincia di Ninh Binh, a sud di Hanoi. Qui i clacson e il caos della capitale sono solo un ricordo. Pur essendo turistica, è una zona molto tranquilla e immersa nella natura. Le attrazioni principali sono i fiumi, che si attraversano a bordo dei sampan, le tipiche imbarcazioni guidate dalla gente del posto; le grotte (non a caso “Tam Coc” significa letteralmente “tre grotte”); e le rocce calcaree, che ricordano quelle della baia di Ha Long, ma in versione acqua dolce.
Nel centro del paese c’è un piccolo lago, attorno al quale si snodano i ristoranti principali. Noi ci fermiamo in un umile chioschetto che vende panini e noodles: abbiamo pagato meno che un gelato in Italia ed era tutto davvero squisito! ✴️
Nel pomeriggio ci spostiamo a Trang An. Per visitarla è possibile prenotare un’escursione sul fiume in sampan, della durata di circa 2 ore e mezza. Il posto è davvero molto turistico: ci sono barche ovunque ed è obbligatorio indossare i giubbotti salvagente. Molto lontano dalla tranquillità che ci aspettavamo. Si visitano però luoghi davvero suggestivi, tra cui templi – come il Den Trinh, in mezzo all’acqua – e numerose grotte.
Concludiamo la giornata con una cenetta in centro a base di piatti tipici: bun cha e nem nuong cuon. Si avvolge la carne in un foglio di riso con lattuga, erbe aromatiche e noodle di riso, formando un involtino.
Al Tam Coc Serenity Hotel & Bungalow, in una camera molto grande, con una bella vasca e arredata in stile orientale. Super consigliato! ✴️
Oggi ci aspetta un altro giro in barca, questa volta nella riserva naturale di Van Long ✴️ . Ci arriviamo con un Grab e, pur trattandosi anche qui di un giro in sampan come quello di ieri, l’esperienza è completamente diversa. Tanto per cominciare, in barca ci siamo solo noi e la nostra guida: una simpatica e attenta signora del posto.
Il suo occhio, ben allenato, individua subito sulla roccia di fronte a noi i Langur di Delacour, una specie endemica di scimmie che vive esclusivamente in Vietnam, e in particolare proprio in questa riserva. Ne sono rimasti appena 200 esemplari, il che li rende una delle specie a maggior rischio di estinzione. Sono facilmente riconoscibili per la lunga coda e per quelli che sembrano dei veri e propri “pantaloni bianchi”. Al mattino e alla sera saltano tra i cespugli, ed è in quei momenti che è più facile avvistarli.
La guida ci racconta che la gente del posto li chiama “elefanti”, perché prima che venissero avvistati si sentiva solo il loro verso, che ricorda lontanamente un barrito. Io non sto più nella pelle e, mentre continuiamo ad osservarli, lei rema lentamente nella loro direzione, permettendoci di vederli da vicino. Oltre a loro, in questa zona crescono anche numerose ninfee, che rendono il paesaggio ancora più suggestivo.
Torniamo a Tam Coc per pranzo e ci fermiamo di nuovo al chioschetto di ieri: altro panino, più una crêpe. Nel frattempo acquistiamo anche delle giacche sportive Arc’teryx a 18 €: ovviamente tarocche, ma per chi non se ne intende sembrano proprio originali.
Prima che cali il buio facciamo una sosta alla Mua Cave, che avevamo visto qualche anno fa guardando in TV Pechino Express. La vera attrazione non è la grotta in sé, ma la montagna che la sovrasta, la cui cima si raggiunge salendo una grande scalinata di circa 500 scalini. Una volta arrivati in cima, si apre una vista meravigliosa sulla valle sottostante.
Domani ci aspetta un altro lungo viaggio, questa volta verso la baia di Ha Long. Dopo averla vista per tanto tempo sulle pagine di un libro e dietro uno schermo, finalmente la vedrò con i miei occhi!
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