giorni 1-3

Tokyo, Lago Kawaguchi, LAGO ASHI

legenda

✴️ = best choice!

GIORNO 1

Arrivo a tokyo

come spostarsi in città

Scarica la mappa qui

Attenzione: la metro non è attiva h 24 ma solo dalle 05:00 alle 24:00.

Non è inclusa nel Japan Rail Pass, sembra complessa ma è ben organizzata.

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Ti porta ovunque e, a differenza della metro, è inclusa nel Japan Rail Pass. Salvo rari casi, l’abbiamo sempre preferita per lo spostamento tra i vari quartieri.

La principale, quella verde (Yamanote line), fa un giro ad anello dei principali quartieri della città.

La gialla (Sobu line) e la rossa (Chou line) tagliano invece il centro.

Attiva dalle 04:30 alle 00:30 circa

Il nostro viaggio in Giappone parte il 23 ottobre, con un volo dall’aeroporto di Milano Malpensa che ci porta a Tokyo in circa 13 ore. Arriviamo all’aeroporto di Haneda – dove atterrano molti voli internazionali – la mattina del giorno successivo.

Dopo aver effettuato i vari controlli e ottenuto il visto come visitatori temporanei, ci rechiamo – sempre all’interno del terminal – alla partenza del Tokyo Monorail (Haneda Express), arrivando in circa 15 minuti alla stazione di Hamamatsuchō.

Per questo viaggio abbiamo deciso di NON acquistare il Japan Rail Pass – un abbonamento per i mezzi della Japan Railways (ne parliamo meglio qui) – dato che per diversi giorni noleggeremo un’auto per spostarci in zone rurali più remote.

I mezzi pubblici li paghiamo tutti con la carta ricaricabile Suica (vedi link sopra).
Il costo, ad esempio, della Tokyo Monorail è di circa 500 yen (€ 3,00 circa)

Dalla stazione di Hamamatsuchō prendiamo la Yamanote Line fino a Ueno, il quartiere dove passiamo la giornata.

Era la nostra prima volta in questo quartiere e dobbiamo dire che, tra tanti, è uno di quelli che abbiamo preferito: tranquillo e immerso nel verde, ma allo stesso tempo ricco di locali e negozi.

COSA ABBIAMO VISTO

Abbiamo passato la giornata al Parco di Ueno, tra street food, mostre di bonsai e scolaresche in gita.

Puoi scaricare la mappa del parco qui.

cosa abbiamo mangiato

A pranzo ci siamo fermati prima al parco, dove erano presenti diverse bancarelle di street food. Abbiamo assaggiato un Hiroshima-yaki (una variante di okonomiyaki con i soba), castagne e pollo fritto, per poi concludere con qualche pezzo di sushi in un ristorante poco distante.

Per cena siamo riusciti a trovare posto da Gyokatsu Motomura: un piccolissimo locale nella via principale, dove propongono un unico piatto, la loro specialità – una cotoletta di manzo da scegliere in vari formati, accompagnata da diversi contorni. ✴️

DOVE ABBIAMO DORMITO

Tosei Hotel Cocone Ueno

Comodo da raggiungere dalla stazione, carino e pulito.

 

giorno 2

VERSO IL MONTE FUJI

PRIMA FERMATA: FUJIKAWAGUCHIKO

Uno degli obiettivi di questo viaggio era vedere il Monte Fuji, cosa che non eravamo riusciti a fare durante la nostra prima visita in Giappone. Per questo siamo partiti verso i laghi ai piedi del Fuji, con la speranza di riuscire a fotografarlo in una giornata limpida. La nostra prima meta è stata il Lago Kawaguchi.

Per raggiungerlo, da Ueno abbiamo preso la linea Yamanote fino alla stazione di Shinjuku e da lì il treno Kaiji della JR Chūō Line.
Solo in alcune fasce orarie il treno è diretto; nella maggior parte dei casi è necessario cambiare alla stazione di Otsuki, dove il convoglio si divide in due per proseguire in direzioni diverse. I posti sono tutti su prenotazione: in assenza di prenotazione anticipata è comunque possibile salire pagando con la Suica e versando un supplemento a bordo. Qui si trovano gli orari.

La località principale sulle rive del lago è Kawaguchiko. Appena arrivati abbiamo fatto una passeggiata lungo il lago: nelle giornate serene da qui si gode di una vista splendida sul Fuji, con alcuni scorci particolarmente suggestivi lungo la strada, dove la montagna appare incorniciata dalle foglie rosse degli aceri. Purtroppo non siamo stati fortunati con il meteo e il cielo era completamente coperto.

Nonostante questo, abbiamo deciso di raggiungere uno dei punti panoramici più famosi della zona: la Pagoda Chureito, situata sopra la cittadina di Fujiyoshida. Anche senza la vista del Fuji, la pagoda merita la visita (l’interno non è accessibile). È consigliabile andarci al mattino presto o al tramonto, poiché durante il giorno l’area viene letteralmente presa d’assalto dai tour organizzati in giornata da Tokyo.

cosa abbiamo mangiato

A pranzo ci siamo fermati vicino al lago per un ramen da Hao Stay Coffee, il ristorante di una guest house locale. Nulla di eccezionale, ma in zona le alternative sono poche.

Per cena abbiamo provato un set di tempura da Fuji Tempura Idaten: la tempura era buona, ma il conto ci è sembrato piuttosto caro. 

DOVE ABBIAMO DORMITO

GuestHouse Guu

Camera molto essenziale, esattamente come da descrizione.
Guest house carina e curata, con prezzi onesti per la zona.

GIORNO 3

INIZIO DEL TUOR IN AUTO

IL LAGO ASHI

Iniziamo la giornata con un’ottima colazione da Hao Stay Coffee, il bar della homestay dove avevamo già pranzato il giorno prima. La colazione è davvero deliziosa: un’ampia scelta di dolci, un’atmosfera accogliente e curata. Noi abbiamo optato per muffin alle noci e mandorle, pane con burro d’arachidi, accompagnati da frutta fresca e caffè.

A cinque minuti a piedi dal caffè raggiungiamo l’ufficio di Toyota Rent a Car, dove ritiriamo l’auto che useremo durante il nostro viaggio e che riconsegneremo tra sei giorni. Abbiamo scelto di noleggiarla perché i luoghi che visiteremo sono zone montane e più periferiche, spesso mal collegate dai mezzi pubblici. Inoltre, ci permette di muoverci con maggiore libertà e di fermarci lungo il percorso ogni volta che incontriamo posti che ci sembrano meritevoli di una sosta improvvisata. Abbiamo prenotato il noleggio prima della vacanza, direttamente sul sito dell’agenzia, per un costo totale di € 320,00 (assicurazione inclusa). 

Piccola parentesi: in Giappone è possibile noleggiare una vettura se si è in possesso della patente internazionale, che si ottiene semplicemente facendone richiesta all’ACI, pagando una quota e senza dover sostenere alcun esame.

Inoltre si guida a sinistra, quindi bisogna mettere in conto un minimo di difficoltà iniziale: soprattutto nelle manovre o all’uscita dai parcheggi, è facile imboccare la strada contromano. Nulla di insormontabile, comunque, perché ci si abitua in fretta.

L’auto assegnataci era una Toyota Aqua con cambio manuale. Orientarsi è semplice grazie a Google Maps (o Apple Mappe) e alla segnaletica, che molto spesso è bilingue.

La nostra prima meta è il Lago Ashi, che raggiungiamo dopo circa un’ora di guida. Lasciamo l’auto al porto e, dalla stazione di Togendai, prendiamo la funivia che ci conduce a Owakudani, la celebre area sulfurea della zona.

Conosciuta anche come la “Valle dell’Inferno”, Owakudani è una destinazione ideale per fotografi, amanti della natura e appassionati di geologia. Quest’area si è formata circa 3.000 anni fa in seguito a una violenta eruzione del Monte Fuji. Oggi appare come una gola arida, dalla quale si innalzano dense nuvole di vapore e sgorgano sorgenti di acqua bollente.

Il paesaggio è dominato da colori intensi e contrastanti, che spaziano dal giallo acceso al rosso, creando uno scenario quasi surreale. Nelle giornate più limpide, con un po’ di fortuna, è persino possibile scorgere il profilo del Monte Fuji all’orizzonte.

In zona ci sono solo un paio di ristoranti. Qui è possibile assaggiare le famose uova “nere”: uova sode cotte nelle calde acque vulcaniche, che ne anneriscono il guscio, e il black curry bread, deliziose crocchette croccanti e decisamente untissime.

Prima di sera raggiungiamo la struttura per il check-in e per rilassarci in un onsen privato: ce n’è uno interno e uno esterno, entrambi accessibili anche alle coppie e a chi ha tatuaggi.

DOVE ABBIAMO CENATO

Per cena ci spostiamo in auto fino alla cittadina più vicina, Gotemba. Qui scegliamo Yakiniku En Yoshino, un locale ampio, frequentato dalla gente del posto. L’atmosfera è vivace e informale, tipica dei ristoranti yakiniku, con tavoli dotati di griglia dove si cucina direttamente la carne.

Il menu propone specialità di ispirazione coreana, tra cui abbondanti mix di carni “grasse” da grigliare al momento.

DOVE ABBIAMO DORMITO

Mitake Ryokan

Un posto perfetto per chi ama i gatti… un po’ meno per chi non li apprezza (o ne è allergico). Il vero punto di forza della struttura è l’onsen privato, prenotabile sul momento e accessibile anche in coppia, ideale per rilassarsi in tranquillità.
Tra i lati negativi, invece, la pulizia, che lascia un po’ a desiderare.